Pensieri in Sintonia

 

 


 

Ogni Libero Pensiero è accolto in questo Sito



.::Archivio::.

 

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004

.::Partecipano::.


 Il mio profilo Contattamisoffio

.::Musica::.

.::Leggimi su::.


VolObliquo

----------------

Associazione Culturale il Faro
"Per la rivalutazione dei nostri Dialetti"

.::Categorie::.


acrostici
avventura
canzone
ermetismi
haiku-tanka-renga
pensieri
poesia
poesia dialettale
poesie della mia infanzia
prosa dialettale


.::Links Amici::.


axalia
Biri
Butterfly
dialettando
dolcememorie
Duna
elenaelena
EleonoraEly
Erosity
Flaviablog
Maya
Mela
Melarea
Poetyca
Rigel
Rosemary3
ScheggeDeVita
soffio
Sorriso
StregaLunare
StreGatta
Ultimo0
volobliquo


.::Commenti::.


ortensia53 in Fuggi viaVai prendi ...
utente anonimo in LA STELE DEL SILENZI...
utente anonimo in IL suono dell'amoreL...
StregaLunare in Fuggi viaVai prendi ...
KayBlu in Fuggi viaVai prendi ...
grazybernabei in Fuggi viaVai prendi ...
utente anonimo in LontananzaSaprai di ...
utente anonimo in Fuggi viaVai prendi ...
utente anonimo in Per il nostro giorno...
utente anonimo in Mare della vita Trov...

.::Linkami::.


Preleva il Codice

.::Counter::.


*loading*

.::Informazione::.


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Le immagini usate per esprimere al meglio i post ivi contenuti sono prese dalla rete Per qualsiasi esigenza di copyright contattate privatamente i gestori del blog.

.::Crediti::.



Layout e Design by Duna2000




martedì, maggio 13, 2008




Valzer di malinconia

Resta solo memoria dei cerchi concentrici

che accrescono il vuoto in cui affonda la tristezza,

trascinata dal sasso greve dell’assenza.

 

Nel punto in cui s’annida il senso delle cose

dubbi amletici, dilatano i diametri dei nodi

impazienti di dissipare ogni incertezza.

 

Liberta dall’ingordigia del tuo egoismo,

assaporo la nenia cadenzata d’un valzer triste

che preferisco alla samba, di un amor mendace.

 

Ad uno ad uno, strappo giorni dal calendario,

ma lo sguardo che s’impiglia nello scorrere del tempo

non basta a trattenere sogni che agonizzano scodando.

 

Così avvilita e miope la mia malinconia

s’adagia tra la pieghe scucite del cuore, s’annida

nei ventricoli, trasformandosi in gocciole d’angustia.

 

Composte sbadigliano le palpebre,

sollevano un pulviscolo di ricordi che sedimenta

sul pacco regalo che non hai mai aperto,

asilo della mia malinconia.



Postato da:ortensia53:.
alle 14:31

commenti

poesia

---------------------------------------------------

lunedì, maggio 12, 2008




IL suono dell'amore

Le mie mani delicate
a pettinare morbidi capelli
che paiono seta.

Le mie dita affusolate
carezzano le tue labbra
per poi baciarle
morderle,
ed ancora baciarle.

Carezzandoti il viso
osservo i tuoi occhi
profondi, dolci,
sensuali.

Senza proferire parola
ti stringo a me
baciandoti la fronte,
socchiudendo gli occhi.

Ti carezzo le spalle,
scendo
lungo i fianchi
sussultando.

Spogliandoti delle mie carezze
vivo della tua passione
del tuo amore
del tuo piacere.

Sussurro lieve
ti desidero,
ti voglio,
ti amo.



Postato da:guidopassini:.
alle 20:49

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------

domenica, maggio 11, 2008




Fuggi via

Vai
prendi l’autostrada del disprezzo.
Vai
portati via i resti dei rammendi
di canti in coro fuori ritmo.
Vai
il casello si allontanerà in fretta,
scomparirà nelle foschie cupe
di un’anima in rivolta.
Vai
obliando quel destino di sconcerto
e tra corsie piene d’altri volti
sbiadiranno ritratti d’uomo e sogni.
Vai
che il tempo si disperde in fretta
e non fa fermate nell’oasi di ristoro,
non si concede tregua nel suo andare.
Vai
prima che l’asfalto si disciolga
in lacrime di gomma e freni la tua corsa.



Postato da:grisby6043:.
alle 10:20

commenti (5)

poesia

---------------------------------------------------

sabato, maggio 10, 2008




LA STELE DEL SILENZIO

 

 

 

Scorre lenta la mano

sulle creste silenti d’un oceano

vicino alla bonaccia della sera
 

E trattengo il respiro

per non sciupar l’incanto
 

Ogni silenzio è mistico

in quell’ora

ma la sua stele

è facile da intendere
 

A conoscere il sé

si legge il cosmo

il mare

il linguaggio del nulla

e dell’eccesso

Le parole dei venti

che verranno domani

come di quelli...

che non verranno mai

 

 



Postato da:Melarea:.
alle 16:56

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------




Uguajanza

Nemmanco ner creà monnezza
riuscimo ad esse tutti uguali,
ar norde li cassonetti so’ separati,
er vetro qui, le carte zozze lì,
le frattaje cianno posto ar centro …
e sanno ‘ndove poi abbrucialla.
Quella der sud nun cià ‘na casa
solo li marciappiedi ‘ndo buttalla,
mucchio su mucchio a fa’ montagna …
Che je frega ar monno co’ li sordi
si s’ammaleno li cristiani poveretti!

Quarchiduno de lassù me dice:
“Li resti de la povertà puzzeno,
nun te n’eri ancora accorto?
Mica se potemo mette a pari
e mischià ‘sti restacci puzzolenti
co’ la robetta de qualità nostra?
Puro l’incerenitore s’arifiuta
de ruvinasse tutti l’ingranaggi
co’ sta merce assai scadente!”

Ce lo so, a voi er sud è servito
solo p’arrubbà li finanziamenti
e pe’ inquinà tere e ruscelli
sotteranno rifiuti maledetti,
mo che la gente sta nell’imbarazzo
sommersa da chilate de monnezza,
ve fate ‘ndietro perché puzza
e l’olfatto vostro è troppo delicato.

Ma c’è ‘na cosa che ciappareggia
nella quale nun semo mai diversi
sia voi der norde che noiantri qui …
No amico, nun è solo la morte,
puro la merda è pe’ tutti uguale.



Postato da:grisby6043:.
alle 10:41

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------




DNA d'autore....in tentato ottenario

Tossisce questa mia anima
gracile come fuscello
ma con radici ben salde
nel terreno del dolore

Respiro profondo il tempo
che passa sovrano di me
incatenandomi al morbo
venditore del mio corpo

I suoi forti denti aguzzi
s’inoltrano nel respiro
con una forza devastante
lasciandomi annichilito
 

Non tremerò dinanzi a te
Il tuo nome non fa paura
Fibrosi Cistica chi sei?
Perché oggi vuoi proprio me…



Postato da:guidopassini:.
alle 08:23

commenti

poesia

---------------------------------------------------

giovedì, maggio 08, 2008




BUONA NOTTE AMORE....(Stanotte che non sei qui)


Vorrei abbracciarti dolce amore
in questa notte
ch’accarezza il tempo
soave come un respiro
che dalle tue labbra
s’intaglia tra le mie. 

Vorrei sentire la tua testa
poggiarsi sul mio petto
e respirare il profumo
effervescente della tua anima 

Vorrei stringere le tue mani
poggiarle sul mio cuore
e senz’alcun timore
sussurrarti t’amo
mentre delicato
t’abbraccio
ti stringo
ti desidero 

Vorrei sfiorare i tuoi fianchi
con le mani, con le labbra
con il respiro. 

Vorrei sentire il calore
della tua pelle
sulla mia,
agognando una tua carezza 

Vorrei spogliarti delle vesti
per poter mirare
la femminilità che t’avvolge. 

Ed ancora, ancora
vorrei, non sai quanto vorrei
fare l’amore
in questa notte
che diabolica
ammanta ogni mio pensiero 

Vorrei averti qui,
ora,
scoprire il tuo seno
e vivere della tua vita. 

Vorrei,
ma questa notte non sei qui
non mi resta che abbracciare
questo cuscino
sperando venga presto domani. 

Buona notte mio dolce amore.
Vorrei abbracciarti dolce amore
in questa notte
ch’accarezza il tempo
soave come un respiro
che dalle tue labbra
s’intaglia tra le mie. 

Vorrei sentire la tua testa
poggiarsi sul mio petto
e respirare il profumo
effervescente della tua anima 

Vorrei stringere le tue mani
poggiarle sul mio cuore
e senz’alcun timore
sussurrarti t’amo
mentre delicato
t’abbraccio
ti stringo
ti desidero 

Vorrei sfiorare i tuoi fianchi
con le mani, con le labbra
con il respiro. 

Vorrei sentire il calore
della tua pelle
sulla mia,
agognando una tua carezza 

Vorrei spogliarti delle vesti
per poter mirare
la femminilità che t’avvolge. 

Ed ancora, ancora
vorrei, non sai quanto vorrei
fare l’amore
in questa notte
che diabolica
ammanta ogni mio pensiero 

Vorrei averti qui,
ora,
scoprire il tuo seno
e vivere della tua vita. 

Vorrei,
ma questa notte non sei qui
non mi resta che abbracciare
questo cuscino
sperando venga presto domani.
 
Buona notte mio dolce amore.



Postato da:guidopassini:.
alle 06:23

commenti

poesia

---------------------------------------------------

martedì, maggio 06, 2008




 

 

 

ciuffi di spine

di sole nutrite

sbocciano meraviglie

all'imprendibile

 

 

 

 



Postato da:biri:.
alle 21:57

commenti (2)

---------------------------------------------------




Mare della vita

Trovassi ora quel senso di abbandono
che scioglie i ghiacci quando il sole è alto
quel cullar la barca quando l’onda è calma
vivrei di te anche gli sguardi più intriganti
e le tue rughe che la vita amica ti regala
potrei consolidarle nei miei sguardi.

Cedessi ora la mente all’incontinenza
a quel rassegnarsi al tempo che m’invade
come un ragno in attesa di una preda
avrei di te ogni sorriso ch’ora mi nego
e del tuo corpo non discioglierei la vista
perduto come sono in una ossessione.

Corre il mio giorno su binari in curva
e come un treno senza un conduttore
sfioro al galoppo stazioni su stazioni
lasciando alla sua sorte ogni viaggiatore
e di te che vesti in rosa il mio giardino
sono un giardiniere privo degli attrezzi.

Vorrei violentarle queste ore in crisi
farne un intreccio fitto di mangrovie
così che ogni minuto sparisca tra le rive
ed infine la mia barca possa navigare
in un flusso lento del fiume dell’amore
sfociando tra i tuoi occhi mare di vita.



Postato da:grisby6043:.
alle 19:55

commenti (5)

poesia

---------------------------------------------------




FIBROSI CISTICA

Gene maledetto
cromosoma impazzito dentro me.

Pesante il petto,
denso il respiro,
tosse compagna indelebile
d’una vita.

Denigranti le statistiche a sfavore,
ma il cuore non s’arrende,
una continua lotta
che può non finire in disfatta.

Il futuro in mano a cumuli di uomini
con la speranza
d’una soluzione indolore…

Nel frattempo lottare
contro un nemico invisibile,
contro un male vigliacco.

Accende il mio animo
la penna
quest’arma bianca,
che non ferisce,
ma raggiunge intenzioni.

Un grido d’aiuto,
soffocato,
la paura d’essere incompreso,
ma l’ignoranza
non deve essere il futuro.

In pochi conoscono
la malattia,
molti meno,
ne scopriranno la soluzione,
ma la fiducia non m’abbandona.

Credo nell’uomo,
ancora molti anni
dinanzi ai miei occhi.

Ne sono certo….



Postato da:guidopassini:.
alle 18:04

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------

domenica, maggio 04, 2008




Mejo 'n miracolo

Sei vecchia stronca
arrabbattatte a rimedià
le crespe deji anni
tirànno qua, tirànno là
la pelle che te cade
‘ricciannola tutta dietro
me diventi ‘n unicorno

So vecchio stronco
e che devo ffa
magaro ‘na tinta a li capelli,
pe’ rimedià,
puro quelli der petto
e me tengo la camicia aperta
speramo solo de nun ammalasse
pè nun fa la figura der fesso

Amò mejo se te rifai pure le tette
sei piatta come n’asse
almeno me rifaccio pure l’occhi.

Quasi quasi  io rifaccio er naso
tengo un fiuto che paro Dante
magari se nota più er baffo
sia mai che piaccia alla donna

Rifatte pure i glutei
ar ritmo de sodo e su
come le starlette esclusive
e te tocca comprà pure gli abitini novi

Me sento frollo,
quasi quasi me faccio aumentà
li muscoli delle braccia
na goccia de silicone qua
e una de là
anvedi che potenza so dopo.

E le labbra?
je darei na bottarella de botulino,
tengo ancora quarche sordo
armeno famo servizio completo.

Senti a mme tesò
già che ce semo
fatte rifà pure l’imene
pe vedè se torni ragazza…..

e te che me hai risposto?
Mica male come idea…
magara quest’anno te rifaccio
pure un paio de corna nòve….

No no,
sto a scherzà amò
famo senza
Io te amo proprio
Pè la tua semplicità
E gnente de te
Vorei cambià

Mejo annarsene
a lourdes in gita allora..



Postato da:guidopassini:.
alle 14:31

commenti (1)

poesia dialettale

---------------------------------------------------




NOSTALGIA

L’urlo
che ogni giorno fuoriesce
dal mio corpo,
amaro come la pece
m’adorna il cuore. 

Stridono le parole
a denti stretti
ad invocare un uomo
che ancora cammina. 

Cammino nel sentiero
tortuoso della vita,
a testa alta
senza rimpianti
carezzandone i benefici
scalciando malocchi. 

La rabbia svanisce
quando gridando
raggiungo l’apice
della perfidia,
che alieno
smembra il corpo. 

Un urlo a voce gracile
talvolta a coprire
emozioni troppo forti,
ma d’impatto
ne uscirò
sospirando la mia anima.



Postato da:guidopassini:.
alle 14:28

commenti (2)

poesia

---------------------------------------------------

sabato, maggio 03, 2008




Questa Vita Mi Sta Stretta

Ammantata da ore siderali
Percorro solitaria nelle tenebre 
Infiniti selciati di gesso
Offuscati da densa bruma

Pungenti sono i tormenti allo scoccar della notte

Non vi saranno riscontri
Né oggi, né domani, né mai
La Luna è incastrata nel tempo
Dentro a una clessidra rubata

Madre, Madre dove sei andata?

Fluide sono le lacrime
Che bagnano questo volto stanco
Dinanzi ad una stella spenta
Insanguinata d'amore

Bagliori di memorie illuminano incandescenti iridi

Questa vita mi sta stretta
Come le scarpe che indosso
Mentre calpesto lastre di gesso
Al cospetto di torri dolenti

Mortale amore amaro 
In questo viso di cera

-StregaLunare- 

By Nathalie Shau 



Postato da:StregaLunare:.
alle 15:47

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------




Ve do creanza

Si ve va de dì che so’ ‘no stronzo,
ditelo sverti senza arcun ritegno,
è da ‘na vita che ce so’ abbituato,
me stato arricamato ggià da tanti
de dritto, a destra e puro a manca
che me pare solo ‘n complimento.

E si, perché chi è stronzo a vorte
è solo quello che se sente saggio,
che canta le canzoni pe’ traverso,
che dice ar monno de rifasse tutto,
che cià paura de chi è ‘gnorante.
e tira serci a li storpi de cervello.

Perartro, ‘sto termine arrisulta
da tutta ‘na gran sintesi de vita,
antro nun è ch’er giusto risurtato
de tutta la robba che magnamo …
ppiù viè robbusto e consolidato
significa ch’er mejo è assimilato.

Peccui, a voi che ve sto li ‘n cima,
ve do creanza e puro la raggione
de dimmelo quanno che ve pare,
stateve certi, nun m’offennerete
visto che de le stronzate diggerite
nun sarei antro che la conclusione.



Postato da:grisby6043:.
alle 12:56

commenti (1)

poesia dialettale

---------------------------------------------------

giovedì, maggio 01, 2008




Per il nostro giorno

Per i tuoi occhi
ho comperato uno scrigno inciso di diamanti
in cui racchiuderò i lampi del tuo sguardo
quando d’amore mi parlano incantati.

Per le tue mani
ho liberato il cassetto delle mie esperienze
in cui raccoglierò quel tuo essere curiosa
quando del corpo mio tracci i confini.

Per i tuoi capelli
ho aperto l’album della mia esistenza
in cui confinerò l’onda che su me si sparge
quando le tue labbra s’uniscono alle mie.

Per i tuoi seni
ho qui tra le mie mani il fremito continuo
con cui affronterò la voglia di scarnirti
quando tra le colline perderò il percorso.

Per il nostro giorno
ho scardinato ogni freno che mi inibisce
e percorrerò il tuo corpo con il desiderio
quando nella passione mi trascinerai.



Postato da:grisby6043:.
alle 10:23

commenti (5)

poesia

---------------------------------------------------

sabato, aprile 26, 2008




Bramosa l'alma...

Bramosa l'alma,
ignora l'aurora;
acquietando i sensi
scandaglia il corpo...
Riposano i ricordi
laddove l'eco non risponde...

 

(immagine reperita in rete)



Postato da:Rosemary3:.
alle 08:22

commenti (3)

poesia

---------------------------------------------------

venerdì, aprile 25, 2008




Sposta il cielo comandante partigiano

 

 

Sposta il cielo
comandante partigiano
che non vedo la luna
non vedo la luna.

Troppe foglie ha la foresta
troppe foglie
comandante.
Di a mia madre
che ho creduto
dille che non invano
son caduto.
Sposta il cielo
comandante partigiano
che non vedo la luna.
Ho solo ventanni
ma non sono pochi
è un amore io l'ho provato
dille che il suo nome
alla fine ho pronunciato.
Sposta la luna
comandante partigiano
e copri il cielo
mentre muoio
per la libertà.

(oggi è il 25 aprile)



Postato da:hariseldom:.
alle 09:25

commenti (1)

---------------------------------------------------

giovedì, aprile 24, 2008




Ricordi gli anni della nostra adolescenza? La scuola i picchetti e il sogno di rivoluzione? Piccoli eravamo, tanto piccoli, ma le nostra urla nel corteo erano quelle più forti.
Paolo è morto con un infarto, i figli grandi ma non in grado di volare.
Ricordi Francesco come tutti eravamo amici, si andava a ballare e le donne quelle non mancavano mai.
Fascino di tempi di coraggio e toccava sempre a me portare le più belle.
Ricordi Francesco la scuola, le interrogazioni, le mie interminabili discussioni? Pensavate tutti che sarei diventato uno importante.
Avevo i capelli lunghi e ora? Nemmeno tanti, nemmeno tanti.
Ora sei li, davanti alla tua edicola, ridi e scherzi ma ti pensa quella gamba zoppicante e dei tuoi sogni e delle tue speranze non vedo traccia.
La tua famiglia, i figli che non trovano lavoro e tua moglie a spezzarsi le ossa in un discount.
Era questo il futuro Francesco? Questo?
Sai non sono diventato uno importante, non sono diventano un politico o uno scrittore, non ho accettato tanti compromessi.
Però ho amato sai? oh si ho amato tanto e di nessun amore ora mi pento.
Ho vissuto, tanto e con intensità e passione, maledetto e rinnegato, bastardo ed emarginato.
No, non ho amici, non ci tengo, ora sono solo con i miei occhi e la mia bocca.
Oggi ho la luna storta, scusami se ti parlo così, no, non importa.
Mi hai fatto piangere con il tuo discorso alla cena di classe, parlavi di quegli anni e della nostra classe e hai detto che se leggenda è diventata è stato grazie a me.
Non siamo stati nulla Francesco, nulla e non abbiamo combinato niente.
Guardati e guarda me e tutti i nostri compagni, compagni di scuola compagni di niente diceva Vendittti.
Però credimi, una cosa ho fatto, ho amato, amato tanto e forse mi hanno anche amato.
Forse.



Postato da:hariseldom:.
alle 09:22

commenti (2)

pensieri

---------------------------------------------------

mercoledì, aprile 23, 2008




OLTRE LE GRATE

 

   

Partirò per la luce che ignorai

Oltre le grate d’un grido di richiamo

La tua disperazione insostenibile

Il cuore spappolato

Che mi hai mostrato in mano

E nubi volumetriche

Riflesse nei tuoi occhi da sconfitto

Ed è la notte ad esserti vicina

Anche nel pieno sole

Tra le risa stridenti

Di chi ti chiude il cerchio

Sai bene che si vive assai più soli

In grandi moltitudini

Che in mezzo ad un deserto

Se l’arido ti è dentro in ogni cellula

E non basta che t’amino in parecchi

Se non ami a tua volta

Forse te stesso prima

Che a volte si ricerca presso il prossimo

Ciò che noi stessi

Non sappiamo darci



Postato da:Melarea:.
alle 22:43

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------

martedì, aprile 22, 2008




Non ho il resto
per i mie anni
bruciati
nel cortile del castello.

Gabbia di ferro
gabbia di ferro

Non ho scudi
per le spade
dal ventre piatto

Gabbia di legno
gabbia di legno

Non ho pistole
per sparare
ai miei sbagli

Gabbia di luce
morte del cuore

(in esclusiva)



Postato da:hariseldom:.
alle 22:04

commenti (1)

pensieri

---------------------------------------------------




Plaza de Mayo – Un giovedì qualsiasi
 
Siamo noi le madri di lotta
raccolte tra gocce di pianto.
 
Distante
è scomparsa la vita
catturata senza ragione
consumata in squallide stanze
tra mani che pietà non han tra le dita.
 
Siamo noi le madri in dolore
assetate da giustizia negata.                 
                          
Padri
volati a migliaia
in cieli che sanno d’ignoto
come angeli dalle ali infangate
da un putridume nascosto in divise.
 
Siamo noi le madri a cercare
quel che pazzia ci ha depredato.
           
Figli
venduti all’incanto
a predoni con stivali di pelle
con un futuro rivestito d’orrore
per un furto di vita a chi ha generato.
 
Siamo noi le madri costanti
ad urlare nella Plaza de Mayo.



Postato da:grisby6043:.
alle 21:09

commenti (4)

poesia

---------------------------------------------------




Ubriaca solitudine

Al rintocco della campana vespertina,

si smorza adagio il tuo respiro stanco

mortificato dal rosso etilico bevuto,

labile, come foglia che l’autunno stacca.

 

Molli l’ormeggio rimirando la bottiglia

scivoli con lo sguardo sulla forma arrotondata,

è amante da accarezzare con indugio sulle curve

lei, ti scrolla di dosso la prodiga solitudine.

 

S’inseguono i ricordi a riviver l’abbandono

le zambracche sconosciute pescate nei motel,

i dialoghi con ombre mute riflesse negli specchi,

l’incespicar di lingua tra verbi e coniugazioni.

 

Nessuno t’accompagna alle porte dell’inferno

solo fragilità rapace che prende il sopravvento,

scioglie la spada di burro che in mano tu brandisci

e sgocciola sul braccio che allarmato si ritira.

 

Tra scarti e capitomboli che danno il capogiro

intento a scansare tagliole di ferro rugginoso,

cieco come la talpa che vive nel sottosuolo

sollevi mucchi ti terra di gracile architettura.

 

Appassito il sogno a strisce, a coda d’aquilone,

non vola più leggero nell’azzurrata volta,

cala un silenzio freddo d’inverno boreale

e cadi in letargo ultimo che nega ogni risveglio.



Postato da:ortensia53:.
alle 16:42

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------




(tautogramma)

APRILE

Accarezzi acquerelli adamantini,
annaffiando animi
armonicamente arruffati.
Accurato artista,
associ attentamente
avvenimenti ad assonnati attimi...
Adorni, abbeverando
acque attinte all'aurora,
adagiandovi accuratamente
aleatori amori.
Argentino auspicio,
alberghi,
avviluppando azzurre attese...



Postato da:Rosemary3:.
alle 15:05

commenti (1)

poesia

---------------------------------------------------

sabato, aprile 19, 2008




Ha occhi di legno
il guerrigliero
tupac amaru
beve benzina e coca
il guerrigliero
tupac amaru.


Lo trovi sulla panchina
del parco
delle anatre cangianti,
lo trovi a guardare
il tramonto
sulla mantagna dell'impiccato.

Si ama in due
guerrigliero
senza stagione

Ha occhi di legno
il guerigliero
tupac amaru
bacia la luna
il guerrigliero
tupac amaru.

Non va mai a messa
il guerrigliero
tupac amaru
eppure parla con Dio
più delle vecchie
beghine
della stazione delle
ore e delle feste.

Ha occhi di legno
il guerrigliero
tupac amaru
un cuore grande
ma ha posto per un
solo amore.

Ama da solo
nel tramonto
della montagna
ora lo sa
nell'illusione
di una strana
rivoluzione,
ora lo sa
il guerrigliero
Tupac Amaru.


 



Postato da:hariseldom:.
alle 12:06

commenti (1)

canzone

---------------------------------------------------

venerdì, aprile 18, 2008




Tu

Arrivi all’assalto
ora che il tempo si riduce
curvando tra le grinze.

Demolisci il tramontare
valicando ogni timore
e ti fai sole a riscaldarmi.



Postato da:grisby6043:.
alle 21:13

commenti (7)

poesia

---------------------------------------------------