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venerdì, novembre 20, 2009




Da un verso di Alda Merini:
"Dimmi almeno che oscura meraviglia..."

...già di me ti prende...
Dimmi almeno
che
ascoltar
i palpiti d'un cuore,
t'inebria e ti rapisce...
Dimmi almeno
che
l'ebbrezza del mio corpo

tacendo,
come un dolce suono
tutto ti pervade...

E, soltanto allor,
io docile m'arrendo...



Postato da:Rosemary3:.
alle 00:17

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poesia

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mercoledì, novembre 18, 2009




Ebbrezza

Sondo la tua anima
con mani da pianista
nella melodia del volto.

Mi vesto del tuo corpo,
leggero tra le labbra,
nella valle tra i seni.

Sfioro come brezza
l’incavo della vita.

Sento il fremito che sale
e il turbinar del sangue
ebbro del tuo respiro.

Sinfonia d’amore
è ora il nostro andare.



Postato da:grisby6043:.
alle 22:38

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poesia

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giovedì, novembre 12, 2009




Nassirya (12.11.2003)

Al limite del campo
anime vagano assorte
in cerca d’altre anime…..

…… sperdute

Dov’è il corpo che fremeva
ricco d’emozioni, di storia,
di palpiti di vita?

Rinchiuso in una bara?

S’ode una tromba lontana
ed un vociar confuso,
voci frammiste a pianti
e passi ritmati.

Si perde tra medaglie
ed affranta fugge vita
spezzata
in mille schegge.

per non dimenticare



Postato da:grisby6043:.
alle 20:28

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poesia

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sabato, novembre 07, 2009




Per amarti ancora
 
Sfuocano i giorni dell’arcobaleno,
quando la carne non aveva tregua,
come sbiadite foto in bianco e nero
sul panorama dell’ore di passione.
 
Sono sfibrati i muscoli del cuore,
ogni battito vuol’essere un rintocco
per richiamare al corpo il desiderio
e non piegarlo all’andar del tempo.
 
Freme la mente nel cercar se stessa,
frugando tra gli appunti del passato,
per essere di te l’amante vigoroso
e non cedere l’armi in piena guerra.
 
Ed è nel tuo guardarmi d’improvviso
che ogni mio timore s’erge guerriero,
vola ad abbattere il castello dell’età
e torna ad amarti ancora, mia regina.



Postato da:grisby6043:.
alle 19:55

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poesia

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domenica, novembre 01, 2009




Sogni

Questi sogni in volo
ad ali perennemente dispiegate,
contenitori di realtà quasi mai distorte.

Sono deliri a perdere
mischiati in attimi di godimento,
filtri a nascondere gli avanzi della vita.

Ne conosci gli angoli
smussati da quotidianità vissute
che falegname tempo svelto costruisce.

E non si cancellano,
inchiostro a irrorare ogni penna
che non sa frenare gli impeti del cuore.



Postato da:grisby6043:.
alle 17:32

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poesia

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sabato, ottobre 31, 2009




Ansia dei sensi

In onde lunghe fluttua
l’ansia d’averti addosso
con il tuo essere il fuoco
che mi brucia dentro
e mi sconvolge i sensi.



Postato da:grisby6043:.
alle 18:16

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poesia

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domenica, ottobre 18, 2009




Il profumo della rinascenza

Dal fondo della valle della vita
sto risalendo a passi circospetti,
gli occhi allestiti come dei pirati
pronti a rapire ogni sensazione.

Ho dimorato a lungo la vallata
godendone il frutto dei vigneti,
steso al fruscio della vita intorno,
con il tempo da non condannare.

Ne ho tratto risa e pentimenti
rubandoli alle zolle dei minuti,
ho rimestato l’anima e la carne
per farne un pasto primordiale.

Ora m’avvio in cima al colle
con nervi tesi ma senza timori,
annuso l’aria che si fa più rara,
con il profumo della rinascenza.



Postato da:grisby6043:.
alle 12:47

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poesia

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martedì, ottobre 06, 2009




Respirando nel nuovo giorno

Ho bisogno di sciogliere la nebbia,
di svestirmi dai silenzi che soffocano la notte,
d’affrontare l’alba che pallida occhieggia
e batte i suoi raggi contro i vetri.

M’occorre la forza a prendersi il risveglio
d’ossa ch’hanno abitato rotte tra le carni,
che si sono appropriate del mio sonno
lasciando agli occhi l’ombre alle pareti.

Quanta eternità mi son giocato
in un cercare la calma del respiro?
Si, ho bisogno di svegliarmi al sole
disteso tra le braccia d’un giorno nuovo.



Postato da:grisby6043:.
alle 20:48

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poesia

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lunedì, ottobre 05, 2009




Bacio ...

Brioso brivido
bramosamente bruci
brevi burrasche



Postato da:Rosemary3:.
alle 18:02

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haiku-tanka-renga

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lunedì, settembre 28, 2009




Abbandono

Duro come pietra lavica
appare il giorno del distacco
nel cuore urla il canto dell’addio
- stonate note di rimpianto -

Si perde il volo del sognare
e l’ali si sciolgono improvvise
colando gocce in rosso disperate
- spruzzi di vita nel passato –

Nell’assoluto buio cade luce
e sfuma nei vuoti di tristezza
la voce che d’amore ammutolisce
- ritmo di battiti perduti -



Postato da:grisby6043:.
alle 18:55

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giovedì, settembre 17, 2009




Kabul

Anche il sole ha raggi stanchi
confusi tra caligine e urla di dolore,
si leva timoroso dalle tenebre notturne
a illuminare il pianto di gioventù stroncata.

Non ha calore e luce il giorno
che coglie gocce di rosso seminate
da un odio vile che scompagina le carni
il cui peccato è di voler la pace tra le genti.

Ha raggi che colano piangendo
nascosti da una nube senza pioggia,
riempita di rocce scagliate con violenza
da un’esplodere che al cielo cede innocenti.



Postato da:grisby6043:.
alle 14:12

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mercoledì, settembre 16, 2009




Lev

Mia madre non mi porgeva

il seno profumato,

ignorava mani tese.

Ero foglia, appesa

ad un esile picciuolo,

agonizzavo d’amore.

Freddo il distacco

dalla mia radice,

brina di filo spinato

le mie fasce.

Ancora mani di vetro,

anonime carezze,

sempre filo spinato

le mie fasce.

Ora m’avvolgono

armonie sottocutanee,

sguardi d’intesa, soffi d’amore.

Limpido è il nostro cielo.

Poltrone di velluto,

arazzi alle pareti,

il pianoforte a coda,

musica e tanta allegria.

Mio padre canta

allo specchio mentre si rade,

anche la mamma

si fa la barba ogni mattina.

Perché c’è ancora questo

filo spinato

che mi stringe?



Postato da:ortensia53:.
alle 14:25

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poesia

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venerdì, settembre 11, 2009




Nuovo look

Avevo nostalgia dei miei ricci ribelli

adagiati mollemente sulle spalle,

di dita intrufolate a cavatappo

ad avvolgere setosa morbidezza,

di un soffio  di vento

che scompiglia la frangia

a schiudere la fronte irrequieta.

Mi faccio ricrescere i capelli.

Fluttua la criniera al movimento,

di pece è la soffice cascata,

cornice increspata di salsedine

sipario che disvela anche rossore.

Un  trastullo per mani nervose.

Lo sguardo era disperso tra le righe,

m’appagavo al sole mattutino,

un incerto svolazzo,

ancor peggio l’approdo

il pappagallo avea scelto il suo nido.

Chissà se il nuovo look riserverà altre sorprese.



Postato da:ortensia53:.
alle 14:12

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venerdì, settembre 04, 2009




C'è ancora tempo

Non è giunta a valle
la mia sete,
ancora arsa è la gola.

Età non placa l'ansia
d'un futuro incerto,
di vecchio rinnegato
dal proprio stesso sangue,
di uomo asservito
a voglie e desideri
che mai ha condiviso,
di essere squassato
tra vuoti compromessi
e grandi inconsistenze,
di piccolo impresario
d'amor persino immenso
che ebbe nel teatro
pubblico disattento.

Non ha compiuto il giro
la mia ruota,
è ben fissata al cerchio.



Postato da:grisby6043:.
alle 12:36

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martedì, luglio 28, 2009




Sfioro il respiro del tempo…

Sfioro il respiro del tempo,

sfogliandone i petali e

assaporandone la brezza.

Lambiscono le onde

i miei pensieri

e, inquieti,

emigrano

verso ospitali lidi.

 Sulla battigia dell'anima

si confondono

grida di gabbiani...

 E in quel terso scenario,

petali si staccano

rovinosamente cadendo

sulla rovente rena.

 Semplicemente così

marosi avvolgono

i miei ricordi,

occultandone gli inediti sospiri.

 Dipingo le emozioni,

rivivendo nei lampi

le temute spire...



Postato da:Rosemary3:.
alle 18:01

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giovedì, luglio 23, 2009




Anagramma

Accade nell’ora tarda della sera.

Anagrammando il tempo

riserbo i dubbi al dopo.

Piovono stelle d’agosto,

frecce luminescenti

a rallentar la primavera della luna.

Il silenzio rotto da un grillo

può sembrare tuono,

mentre distratta

ricompongo memorie sfuggite

alla voliera di pensieri.

Si dibatte la tua presenza

ancorché soffocata,

riaffiora a macchia d’olio

mi unge, mi alimenta.

Vorrei mescere sorrisi

al canto del gallo,

non sentire più lo strazio

dell’unghia sul vetro,

soddisfare l’arsura che veleggia

s’una reliquia di vita.

Nel rinascente giorno

finite le giaculatorie,

non ho più l’anima divisa.

Adagio nudi pensieri

sul letto sfatto

e m’addormento.



Postato da:ortensia53:.
alle 13:35

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sabato, luglio 18, 2009




Per amarti ancora

 

Sfuocano i giorni dell’arcobaleno,

quando la carne non aveva tregua,

come sbiadite foto in bianco e nero

sul panorama dell’ore di passione.

 

Sono sfibrati i muscoli del cuore,

ogni battito vuol’essere un rintocco

per richiamare al corpo il desiderio

e non piegarlo all’andar del tempo.

 

Freme la mente nel cercar se stessa,

frugando tra gli appunti del passato,

per essere di te l’amante vigoroso

e non cedere l’armi in piena guerra.

 

Ed è nel tuo guardarmi d’improvviso

che ogni mio timore s’erge guerriero,

vola ad abbattere il castello dell’età

e torna ad amarti ancora, mia regina.



Postato da:grisby6043:.
alle 11:44

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martedì, luglio 14, 2009




Miriam

Quell’andamento

stanco d’estuario

non gli si confà

quando s’adombra.

La cena si raffredda.

Ora quel fiume fa

la voce grossa,

mugghia, stordisce

vicino alla cascata.

La fibbia metallica

azzanna la tua pelle,

il sangue rappreso

s’appiccica alle mani.

Dissepolti fantasmi.

Galleggia ancorato

il fragile cristallo

che s’appanna.

Bieco è il malfattore

a cui tendi la mano.

                                                    Ancora...



Postato da:ortensia53:.
alle 13:58

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domenica, luglio 12, 2009




(Destino)

Duro despota
dalle derise date
dosi dialoghi

decanti deludenti
drammi disincantato



Postato da:Rosemary3:.
alle 22:35

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haiku-tanka-renga

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sabato, luglio 11, 2009




Avrei voluto suonare il sax

L’avevo dentro da bambino
il suono roco e malinconico
di un lamentoso sax contralto,
musica ardente e melodiosa
a viaggiare tra i miei sogni
come un motivo da seguire.

L’avevo e non l’ho catturato
lasciando defluire tra le ore
le note d’un crescere veloce
affascinato da altri obiettivi,
un correre a comprare tempo
per trovare vuoti nelle tasche.

Mentre nascevano gli amori
e mi consolidavo uno tra tanti,
quel sax mi ha abbandonato
e solo al nascere di un figlio
lontano ha cercato di rapirmi
suonando la canzone della vita.

Si, avrei voluto avere un sax
ora che una melodia di blues
sarebbe la miglior compagna
per questi giorni tra le curve
di una strada che agli incroci
promette di segnare un arrivo.



Postato da:grisby6043:.
alle 18:50

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venerdì, luglio 03, 2009




Esperanza

El río
qué cambia su curso
El agua
qué viene del mar a la tierra
Nacientes de hielo
qué brotan en los desiertos sin sol
La lluvia
qué seca el calor del invierno
La voz de un mudo
qué grita al mundo su alegría

qué apareces en los vacíos de mi el alma

Traduzione

Speranza

Il fiume
che cambia il suo corso
E l'acqua
che viene dal mare alla terra
E sorgenti di ghiaccio
che nascono nei deserti senza sole
E la pioggia
che asciuga il caldo dell'inverno
E la voce di un muto
che grida al mondo la sua gioia
E tu
che appari nei vuoti dell'anima mia



Postato da:grisby6043:.
alle 18:55

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giovedì, luglio 02, 2009




A Tommaso

Ho piantato il melograno

si fa per  tradizione.

Crescerà con te,

soffio di primavera,

fiorirà vermiglio

quando abbraccerai

l’ amore analfabeta

e non guarderai più il mondo

con i denti di latte.

Sarà il talismano

per non aver vertigini

nel guardare l‘abisso

o Stella Polare

a illuminare le notti,

se  l’altalena oscilla e

il ramo si vuol spezzare.

S’intenerisce la mia ruga

lambita da un sorriso,

la tua presenza si diffonde vivace,

tornano gesti desueti

profumati di freschezza,

ali che ritrovano vigore.

Fiore all’occhiello

della mia esistenza.



Postato da:ortensia53:.
alle 14:51

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martedì, giugno 30, 2009




Strazio

Affronti
la solita notte lamentosa
che ti arriva dopo un giorno
al colore della furia,
l’affronti
cercando un sonno che ristora
nei vuoti volti
che passano ignoti
tra uno sbadigliare
ed uno zapping annoiato.
Poi,
un lampo rosso
uccide gli occhi semichiusi
e questa notte
s’avvolge di dolore
gettato come un sasso
da uno schermo piatto.
Non ho il boato
a rompermi le orecchie,
non ho il fuoco
che cerca di bruciarmi.
Non sono
dove la fiamma beve vita,
ma il cuore mio toscano
sta urlando disperato.



Postato da:grisby6043:.
alle 19:45

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lunedì, giugno 29, 2009




Nodi di tempo

Ora il tempo è un grappolo di nodi,
intreccia l'ore a costruir la rete
ove imprigionati cadono i pensieri

E' silenzioso il suo fluire
e inarrestabile lo scorrere
di palpitanti attese...

Sospeso tra le invisibili corde
che giorni senza luce han tessuto
lento si offre alla speranza

Arrendevole rifugio che riaffiora
tracciando un profondo solco,
sulla sofferta ombra...

E’ nel flauto dei ricordi
il teorema a sciogliere ogni nodo,
a dar respiro alle prigionie

E’ remota ruga
intinta di effimeri bagliori

(Rosemary & Grisby)



Postato da:grisby6043:.
alle 18:03

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venerdì, giugno 26, 2009




Dopo di te

Dopo di te
mi perderò in un blues,
inquieto
mi conterò le note
ballandole sulla punta
di una notte
che lenta
si prenderà i miei sogni
spazzandone i contorni.

Dopo di te
mi berrò la malinconia,
assetato
mi lascerò confondere
spandendo il dolore
tra l’amaro
di un whisky
che brucerà la gola
frenando ogni lacrima.

Dopo di te
mi sarà buio il cielo,
inerme
mi svestirò del tempo
facendomi colpire
da questo sole
senza raggi
che affonderà il tramonto
violandomi ogni sonno.



Postato da:grisby6043:.
alle 16:37

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